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Dipartimento TJPSTJPS Department

Il Dipartimento TJPS di UPEACE Italia The TJPS Department of UPEACE Italy

Il Dipartimento nasce dall'esigenza di coniugare l'evoluzione delle tecnologie con i principi della giustizia e sicurezza quali pilastri della pace e del multilateralismo. In particolare, il Dipartimento è guidato da una comune visione internazionale orientata all'intelligenza artificiale ed alla parità dei diritti nell'accesso ai dati ed alle tecnologie, finalizzate alla crescita dei sistemi di governance nazionali, europei e mondiali, alla partecipazione digitale quale nuova forma di crescita della democrazia.

The Department arises from the need to combine the evolution of technologies with the principles of justice and security as pillars of peace and multilateralism. In particular, the Department is guided by a shared international vision oriented toward artificial intelligence and equal rights in access to data and technologies, aimed at the growth of national, European and global governance systems, and at digital participation as a new form of democratic growth.

VisioneVision

Giustizia, Sicurezza e Stato di Diritto Justice, Security and the Rule of Law

La visione del Dipartimento TJPS si focalizza sulla promozione della giustizia, sicurezza e dello Stato di diritto, il consolidamento della pace e la garanzia di alti livelli di sicurezza attraverso un uso etico responsabile, efficace e cooperativo di politiche, procedure e strumenti tecnologici innovativi.

The vision of the TJPS Department focuses on promoting justice, security and the rule of law, consolidating peace and ensuring high levels of security through an ethical, responsible, effective and cooperative use of innovative policies, procedures and technological tools.

MissioneMission

Società giuste, pacifiche e inclusive Just, peaceful and inclusive societies

Il Dipartimento ha come mission istituzionale la promozione di società giuste, pacifiche e inclusive attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative, rule of law, approcci metodologici avanzati, e percorsi di collaborazione e cooperazione con le istituzioni pubbliche, la società civile e il settore privato, nel quadro della cornice internazionale del multilateralismo.

The Department's institutional mission is to promote just, peaceful and inclusive societies through the development of innovative technological solutions, the rule of law, advanced methodological approaches, and pathways of collaboration and cooperation with public institutions, civil society and the private sector, within the international framework of multilateralism.

Settori di InterventoAreas of Action

Giustizia, Pace e Sicurezza Justice, Peace and Security

Nei settori della giustizia, della pace e della sicurezza, il Dipartimento:

In the fields of justice, peace and security, the Department:

  • supporta partner pubblici e privati — italiani ed esteri — e le Organizzazioni internazionali e della società civile nella progettazione e messa in opera di programmi e progetti finanziati a livello nazionale, europeo e internazionale;
  • definisce i bisogni formativi e disegna e realizza programmi di formazione e di alta formazione, anche con l'ausilio di nuove tecnologie, basate su intelligenza artificiale, realtà virtuale aumentata e immersiva;
  • formula strategie e metodologie avanzate di analisi e ricerca, anche con l'ausilio dei propri laboratori di ricerca e sviluppo;
  • coordina gruppi di lavoro di esperti nell'ambito della sicurezza e della giustizia, a supporto di forze di polizia e magistratura, ma anche di organizzazioni che assistono le vittime ed i collaboratori di giustizia;
  • contribuisce a migliorare l'accesso ai dati ed alle piattaforme digitali per tutti, quale nuovo modello di democrazia partecipativa.
  • supports public and private partners — Italian and foreign — and international and civil society organizations in the design and implementation of programs and projects funded at the national, European and international level;
  • identifies training needs and designs and delivers training and advanced training programs, also through new technologies based on artificial intelligence, augmented and immersive virtual reality;
  • formulates advanced strategies and methodologies for analysis and research, also with the support of its own research and development laboratories;
  • coordinates expert working groups in the field of security and justice, supporting police forces and the judiciary, as well as organizations assisting victims and justice collaborators;
  • contributes to improving access to data and digital platforms for all, as a new model of participatory democracy.
Referente per la Cooperazione IstituzionaleContact for Institutional Cooperation

Dr.ssa Natalina Cea Dr. Natalina Cea

Dr.ssa Natalina Cea
Vice Direttore — TJPSDeputy Director — TJPS

Consulente Strategica Senior per la sicurezza, le frontiere e la migrazione. Pluridecennale esperienza nella direzione di Missioni CSDP UE e iniziative di cooperazione internazionale.

Senior Strategic Advisor for Security, Borders and Migration. Decades of experience in directing EU CSDP Missions and international cooperation initiatives.

Aree di CompetenzaAreas of Competence

Politica di Sicurezza e Difesa dell'Unione Europea (CSDP) e iniziative correlate · Gestione Integrata delle Frontiere · Migrazione · Diritti Umani · Cooperazione internazionale con particolare attenzione all'approccio regionale e integrato dell'Unione Europea.

European Union Common Security and Defence Policy (CSDP) and related initiatives · Integrated Border Management · Migration · Human Rights · International cooperation, with particular focus on the European Union's regional and integrated approach.

Settori di SpecializzazioneAreas of Specialization
  • Pianificazione e direzione di organizzazioni complesse, missioni CSDP e iniziative internazionali, programmi e progetti di cooperazione e assistenza tecnica finanziati dall'Unione Europea e da Organizzazioni Internazionali.
  • Sicurezza, legislazione e politiche frontaliere, migrazione, diritto internazionale umanitario e dei diritti umani.
  • Valutazione delle prestazioni di organizzazioni, programmi e progetti, anche attraverso l'applicazione della Teoria del Cambiamento e di metodologie di valutazione d'impatto.
  • Negoziazione di accordi internazionali di cooperazione.
  • Planning and management of complex organizations, CSDP missions and international initiatives, programs and projects of cooperation and technical assistance funded by the European Union and International Organizations.
  • Security, border legislation and policies, migration, international humanitarian law and human rights law.
  • Performance evaluation of organizations, programs and projects, also through the application of Theory of Change and impact evaluation methodologies.
  • Negotiation of international cooperation agreements.
Principali Incarichi in ItaliaMain Roles in Italy
  • 2009–2015 — Direttrice dell'Ufficio Cooperazione Internazionale e Assistenza Tecnica dell'Agenzia delle Dogane Italiana.
  • 2012–2015 — Direttrice delle Iniziative di Cooperazione Frontaliera nell'area Mediterranea e dei Balcani Occidentali.
  • 2007–2015 — Direttrice di 38 progetti UE su sicurezza, cooperazione frontaliera e assistenza, implementati nei Balcani Occidentali, Medio Oriente e Nord Africa.
  • 2000–2004 — Direttrice del Nucleo di Valutazione degli Investimenti Pubblici della Regione Molise.
  • 1995 — Direttrice della Componente Doganale del Patto di Stabilità per i paesi dell'Ex-Jugoslavia (lotta a criminalità, corruzione e traffici illeciti).
  • 2009–2015 — Director of the International Cooperation and Technical Assistance Office of the Italian Customs Agency.
  • 2012–2015 — Director of Border Cooperation Initiatives in the Mediterranean area and the Western Balkans.
  • 2007–2015 — Director of 38 EU projects on security, border cooperation and assistance, implemented in the Western Balkans, Middle East and North Africa.
  • 2000–2004 — Director of the Public Investment Evaluation Unit of the Molise Region.
  • 1995 — Director of the Customs Component of the Stability Pact for the countries of the former Yugoslavia (fight against crime, corruption and illicit trafficking).
Principali Incarichi InternazionaliMain International Roles
  • 2025 — Consulente Strategica Senior per la sicurezza, le frontiere e la migrazione.
  • 2024 — Membro del panel EEAS per le ispezioni delle Missioni CSDP.
  • 2021–2023 — Capo Missione UE CSDP EUBAM Libia (Tripoli, Libia).
  • 2019–2021 — Responsabile della Valutazione d'Impatto delle Missioni CSDP presso l'EEAS (Bruxelles, Belgio).
  • 2017–2019 — Capo della Cellula di Coordinamento Regionale CSDP UE nel Sahel (Bamako, Mali).
  • 2015–2017 — Capo Missione UE CSDP EUBAM Rafah, Palestina (Tel-Aviv / Jericho).
  • 1997–2000 — Capo della Missione della Commissione Europea CAM (Customs Assistance Mission) Albania (Tirana).
  • 2025 — Senior Strategic Advisor for Security, Borders and Migration.
  • 2024 — Member of the EEAS panel for CSDP Mission inspections.
  • 2021–2023 — Head of Mission, EU CSDP EUBAM Libya (Tripoli, Libya).
  • 2019–2021 — Head of Impact Assessment of CSDP Missions at the EEAS (Brussels, Belgium).
  • 2017–2019 — Head of the EU CSDP Regional Coordination Cell in the Sahel (Bamako, Mali).
  • 2015–2017 — Head of Mission, EU CSDP EUBAM Rafah, Palestine (Tel-Aviv / Jericho).
  • 1997–2000 — Head of the European Commission Mission CAM (Customs Assistance Mission) Albania (Tirana).
FormazioneEducation

Laurea in Economia con corsi post-laurea in Gestione dei Progetti, Valutazione, Teoria del Cambiamento, Leadership e Gestione Organizzativa.

Degree in Economics with post-graduate courses in Project Management, Evaluation, Theory of Change, Leadership and Organizational Management.

LingueLanguages

Inglese (fluente) · Francese (buono).

English (fluent) · French (good).

Staff

Staff di Ricerca Research Staff

Il Dipartimento si avvale di oltre 52 ricercatori nei settori delle tecnologie di sicurezza e giustizia provenienti da oltre 30 paesi, contrattualizzati sulla base dei progetti di ricerca e sviluppo. Aree geografiche di forte esperienza sono: Nord Africa, Sahel, Vicino e Medio Oriente ed i Balcani.

The Department draws on over 52 researchers in the fields of security and justice technologies, from more than 30 countries, contracted on the basis of research and development projects. Geographic areas of strong experience include: North Africa, the Sahel, the Near and Middle East, and the Balkans.

52+
RicercatoriResearchers
30+
PaesiCountries
5
Ambiti di CollaborazioneCollaboration Areas

Ambiti di CollaborazioneCollaboration Areas

La collaborazione riguarda diversi aspetti:

The collaboration covers various aspects:

🏛️
IstituzionaleInstitutional
Supporto alle istituzioni pubbliche per la partecipazione a progetti internazionali, europei e nazionali e assistenza per la gestione — come mandated body — degli aspetti amministrativi e finanziari, inclusa la scrittura di proposte progettuali, la redazione di piani di azione e budget di progetto e la definizione delle misure di monitoraggio e valutazione degli interventi.
Support to public institutions for participation in international, European and national projects and assistance with the management — as a mandated body — of administrative and financial aspects, including the drafting of project proposals, action plans and project budgets, and the definition of monitoring and evaluation measures for interventions.
⚙️
TecnicoTechnical
Programmi operativi di analisi di sicurezza e giustizia, anche con l'ausilio di proprie tecnologie di AI, OSINT, tecnologie forensi e sistemi satellitari, comprese attività di analisi di sicurezza, giurisprudenziale e analisi di social media, darkweb e deepweb a tutela della legalità.
Operational programs of security and justice analysis, also with the support of proprietary AI, OSINT, forensic technologies and satellite systems, including security and jurisprudential analysis and analysis of social media, darkweb and deepweb for the protection of legality.
🤝
CooperativoCooperative
Sottoscrizione di Memoranda di Intesa per la messa in comune di conoscenze, competenze e tecnologie.
Signing of Memoranda of Understanding for the sharing of knowledge, skills and technologies.
📚
AccademicoAcademic
Redazione di analisi, studi, ricerche e rapporti in materia di Giustizia, Pace e Sicurezza.
Preparation of analyses, studies, research and reports on Justice, Peace and Security.
🎓
FormazioneTraining
Progettazione e gestione di percorsi di formazione, anche con l'ausilio di infrastrutture tecnologiche basate su AI, VR, XR e piattaforme gestionali avanzate.
Design and management of training pathways, also through technological infrastructures based on AI, VR, XR and advanced management platforms.
Pubblicazioni e RicerchePublications and Research

Pubblicazioni e Ricerche Publications and Research

In questa sezione sono raccolti progressivamente articoli, documenti, ricerche e materiali prodotti dal Dipartimento.

This section progressively gathers articles, documents, research and materials produced by the Department.

Data:Date: 14.07.2026

Gli Stati Membri hanno un obbligo di proteggere la Corte Penale Internazionale dalla Casa Bianca In response to the White House, Member States have a duty to protect the ICC

Autori: Achille Campagna è un avvocato ammesso al patrocinio presso la CPI Authors: Achille Campagna è un avvocato ammesso al patrocinio presso la CPI
AbstractAbstract

L’azione radicale della Casa Bianca contro la CPI è in atto, nonostante la natura di tribunale di diritto internazionale, oltre al ruolo di parte integrante dei sistemi giudiziari degli Stati Membri. La CPI è inoltre parte dell’ONU, nessuno deve interferire con il suo lavoro. Gli Stati Membri dello Statuto di Roma devono ergersi a difesa della CPI come lo farebbero per i loro tribunali interni.

The White House is pursuing a radical course of action against the ICC, forgetting its nature of court of international law, as well as that of a part of the justice system of its member countries. The ICC is a piece of the UN, as well, none should interfere with its work. Member States to the Rome Statute should stand up for the ICC just like they would for their national courts.

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Data:Date: 24.06.2026

Quando le vittime diventano carnefici: un caso di studio sulla tratta di esseri umani in Italia When victims become perpetrators: a case study of trafficking human beings in Italy

Autori: Cristiana Macchiusi Authors: Cristiana Macchiusi
AbstractAbstract

Il presente articolo, di Cristiana Macchiusi, analizza la tratta di donne nigeriane a scopo di sfruttamento sessuale attraverso un caso di studio italiano, soffermandosi sulla paradossale trasformazione delle vittime in carnefici. Vengono esaminati i fattori che spingono giovani donne dell’Edo State, nella Nigeria meridionale, nel circuito della prostituzione, interrogandosi sull’effettiva consapevolezza delle vittime, sulla validità di un eventuale consenso, sui meccanismi di reclutamento (incluso il ruolo del rito juju e del debito contratto) e sulla loro condizione una volta giunte nei Paesi di destinazione. Lo studio evidenzia l’emergere di un modello criminale originale: un’organizzazione di stampo mafioso interamente femminile e su base di genere, guidata dalle cosiddette madams — spesso ex vittime esse stesse — i cui bersagli sono esclusivamente donne. L’autrice sostiene che tale associazione rientri pienamente nella fattispecie dell’associazione di tipo mafioso prevista dall’art. 416 bis del Codice penale, coniugando il “metodo mafioso” fatto di intimidazione e omertà con una dimensione transnazionale e un carattere spiccatamente di genere. La parte conclusiva affronta le buone prassi adottate in Italia per tutelare le vittime vulnerabili della tratta ed evitarne la “vittimizzazione secondaria” nel corso del procedimento penale, in linea con la Direttiva UE 2012/29/UE, sottolineando come la creazione di un clima di fiducia sia essenziale per ottenere la collaborazione delle vittime e perseguire i responsabili.

This article, by Cristiana Macchiusi, examines the trafficking of Nigerian women for sexual exploitation through an Italian case study, focusing on the paradoxical transformation of victims into perpetrators. It analyses the driving factors that push young women from Edo State, in southern Nigeria, into the prostitution circuit, questioning the actual awareness of the victims, the validity of any consent they give, the recruitment mechanisms (including the role of the juju oath and the debt incurred), and their condition upon arrival in destination countries. The study highlights the emergence of an original criminal model: an entirely female, gender-based mafia-type organisation, led by the so-called madams — often former victims themselves — whose targets are exclusively women. The author argues that this association falls squarely within the offence of mafia-type association under Article 416 bis of the Italian Criminal Code, combining the “mafia method” of intimidation and omertà with a transnational dimension and a uniquely gendered character. The final part addresses best practices adopted in Italy to protect vulnerable trafficking victims and prevent their “secondary victimisation” during criminal proceedings, in line with EU Directive 2012/29/EU, underlining how building a climate of trust is essential to securing victims’ cooperation and prosecuting those responsible.

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Data:Date: 17.06.2026 DOI: 10.5281/zenodo.20729551

Dossier Politico sulla Rotta dei Balcani occidentali Policy Dossier on the Western Balkan Route

Autori: Sergio Bianchi, Natalina Cea Authors: Sergio Bianchi, Natalina Cea
AbstractAbstract

Il presente documento programmatico esamina le dinamiche in evoluzione della rotta dei Balcani occidentali alla luce delle lacune nelle misurazioni statistiche, dei movimenti secondari e della trasformazione digitale del traffico di migranti. Mentre i recenti dati di Frontex indicano una significativa diminuzione degli attraversamenti irregolari rilevati alle frontiere esterne dell’UE, i dati nazionali della Slovenia suggeriscono un parallelo aumento degli ingressi non autorizzati lungo il tratto croato-sloveno. Questa apparente contraddizione evidenzia una questione metodologica fondamentale: le statistiche sui rilevamenti registrano gli eventi rilevati, ma non riflettono necessariamente i flussi nascosti, gli attraversamenti non rilevati o lo spostamento adattivo delle rotte. Particolare attenzione è rivolta al forte aumento dei cittadini sudanesi registrati in Slovenia, che potrebbe indicare una compensazione tra le rotte e la diversificazione della logistica del traffico di migranti attraverso modelli ibridi aerei-terrestri. Il documento esplora inoltre il ruolo delle piattaforme digitali, delle applicazioni di messaggistica, degli strumenti di geolocalizzazione e dei sistemi di pagamento informali come infrastrutture abilitanti per le reti di traffico di migranti, sottolineando al contempo che il loro utilizzo non costituisce automaticamente una prova di condotta criminale. La risposta proposta è un modello di triage pre-investigativo proporzionato, basato sulla consapevolezza degli scenari, sulla minimizzazione dei dati nel rispetto della legge, su indicatori multisensoriali, sulla cooperazione pubblico-privata e su segnalazioni incentrate sulle vittime. L’obiettivo generale è quello di supportare le autorità competenti nel distinguere gli indicatori analitici dai risultati probatori, rafforzando al contempo la capacità di allerta precoce, le misure di protezione e il coordinamento delle politiche.

This policy document examines the evolving dynamics of the Western Balkan route through the lens of statistical measurement gaps, secondary movements and the digital transformation of migrant smuggling. While recent Frontex data indicate a significant decrease in detected irregular border crossings at EU external borders, national figures from Slovenia suggest a parallel increase in unauthorised entries along the Croatian-Slovenian segment. This apparent contradiction highlights a key methodological issue: detection statistics capture recorded events, but do not necessarily reflect hidden flows, undetected crossings or adaptive route displacement. Particular attention is given to the sharp rise in Sudanese nationals recorded in Slovenia, which may indicate inter-route compensation and the diversification of smuggling logistics through hybrid air-land models. The document also explores the role of digital platforms, messaging applications, geolocation tools and informal payment systems as enabling infrastructures for smuggling networks, while stressing that their use does not automatically constitute evidence of criminal conduct. The proposed response is a proportionate pre-investigative triage model based on scenario awareness, lawful data minimisation, multi-sensor indicators, public-private cooperation and victim-centred referrals. The overall aim is to support competent authorities indistinguishing analytical indicators from evidentiary findings, while strengthening early warning capacity, protection safeguards and policy coordination.

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Data:Date: 16.06.2026

Rischio esistenziale, vuoto normativo in materia d’intelligenza artificiale: San Marino può riempire la lacuna Missing Existential Risk in AI Regulation: San Marino’s Role in Filling the Gap

Autori: Achille Campagna avvocato, Ayan Iyer ricercatore legale Authors: Achille Campagna avvocato, Ayan Iyer ricercatore legale
AbstractAbstract

Mentre i modelli di IA accelerano la loro evoluzione al di là di ogni previsione, l’umanità si trova ad affrontare sfide teoriche che potrebbero trasformarsi ben presto in cruda realtà. Tra queste, la più importante, la minaccia all’esistenza stessa dell’umanità, ovvero il rischio esistenziale, deve essere affrontata nella normativa che guiderà lo sviluppo del settore. L’AI Act della UE non ha contemplato il rischio esistenziale, ma ora questa lacuna potrebbe essere colmata da un piccolo Stato che sta per presentare una bozza di legge sull’IA: San Marino.

While AI models are accelerating their evolution beyond all forecasts, humanity is facing theoretical challenges that may soon turn into stark reality. Among these, the most significant — the threat to the very existence of humanity, namely existential risk — must be addressed in the regulation that will guide the development of the sector. The EU AI Act has not contemplated existential risk, but this gap may now be filled by a small State that is about to introduce a draft AI law: San Marino.

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Data:Date: 25.05.2026 DOI: 10.5281/zenodo.20376595

Reframing Common Operational Partnerships against THB and migrants’ smuggling Reframing Common Operational Partnerships against THB and migrants' smuggling

Autori: Sergio Bianchi, Natalina Cea Authors: Sergio Bianchi, Natalina Cea
AbstractAbstract

Le Common Operational Partnerships (COPs) sono iniziative collaborative che mirano a contrastare la criminalità organizzata transnazionale, in particolare il traffico di migranti e la tratta di esseri umani. Sebbene tali partenariati siano incentrati sulla cooperazione tra autorità pubbliche, l’Unione europea ha, in alcuni casi, riconosciuto l’importanza del coinvolgimento di attori del settore privato nelle iniziative correlate. In particolare, la partecipazione di organizzazioni non governative, organizzazioni internazionali e altri enti senza scopo di lucro è stata riconosciuta come un elemento in grado di apportare un significativo valore operativo.

Il presente articolo sostiene che l’attuale modello prevalente dei COPs, ancora largamente focalizzato sulla partecipazione delle sole istituzioni pubbliche, dovrebbe essere ripensato e riformulato in senso più inclusivo, al fine di rispondere alle mutevoli realtà operative delle organizzazioni criminali contemporanee, le cui attività spesso oltrepassano le capacità e le competenze dei soli attori statali.

Le COPs contro il traffico di migranti e la tratta di esseri umani (THB) hanno generato un valore significativo in termini di collegamento operativo, rafforzamento delle capacità, formazione e, ove possibile, scambio transfrontaliero di informazioni. Tuttavia, il modello attuale rimane strutturalmente incompleto nella misura in cui continua a riprodurre un’architettura di condivisione delle informazioni prevalentemente basata su relazioni tra forze di polizia.

Nel settore della tratta di esseri umani, i primi indicatori di sfruttamento vengono spesso individuati non dalle forze di polizia criminale nazionali, bensì da una gamma molto più ampia di soggetti, tra cui organizzazioni di supporto alle vittime, strutture di accoglienza, servizi per la tutela dei diritti dei lavoratori, sindacati, autorità locali, corpi di polizia municipale, autorità portuali e servizi di accoglienza, operatori del soccorso, fornitori di assistenza legale, mediatori culturali, fornitori di servizi Internet, gestori di piattaforme online, istituti finanziari, esperti forensi, specialisti in intelligenza artificiale e OSINT (Open Source Intelligence), nonché organizzazioni della società civile impegnate nelle attività pre-investigative, con particolare attenzione alle comunità locali nelle aree di confine.

European Common Operational Partnerships (COPs) are collaborative law enforcement initiatives designed to disrupt transnational organized crime, particularly migrant smuggling and human trafficking. While these partnerships are centred on cooperation among public authorities, the European Union has, in some cases, acknowledged the importance of involving private-sector actors in related initiatives. In particular, the participation of non-governmental organizations, international organizations, and other non-profit entities has been recognized as adding significant operational value.

This article argues that the current predominant model of COPs, which remains largely focused on public institutional participation, should be reconsidered and reshaped to become more inclusive to address the evolving operational realities of contemporary criminal organizations, whose activities often transcend the capacities and competences of state actors alone.

COPs against migrant smuggling and trafficking in human beings (THB) have generated significant value in terms of liaison, capacity building, training, and, where possible, cross-border information exchange. Nevertheless, the current model remains structurally incomplete insofar as it continues to reproduce a predominantly police-to-police information-sharing architecture.

In the field of THB, the earliest indicators of exploitation are often identified not by national criminal police forces, but by a broader range of actors, including victim-support organisations, shelters, labour-rights services, trade unions, local authorities, municipal police bodies, ports and reception services, rescue operators, legal-aid providers, cultural mediators, internet service providers, platform operators, financial institutions, forensic experts, AI and OSINT specialists, and pre-investigative civil society organisations with a special focus on local communities in border areas.

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EventiEvents

Eventi del Dipartimento Department Events

📅 18 giugno 2026 — ore 10:3018 June 2026 — 10:30 📍 Sala degli Atti Parlamentari, Senato della Repubblica — Piazza della Minerva 38, Roma Sala degli Atti Parlamentari, Italian Senate — Piazza della Minerva 38, Roma

Proiezione del documentario Transborder Rape Screening of the documentary Transborder Rape

Il 18 giugno 2026, nella Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica, ci sarà la proiezione del documentario Transborder Rape, che racconta come il viaggio di donne che fuggono da zone di guerra e attraversano l’Africa in cerca di un mondo migliore si trasformi, spesso, in un abisso di violenza e rapimenti.

Il Dipartimento TJPS sarà rappresentato nella discussione da Natalina Cea, già Capo Missione EUBAM Libya.

L’evento costituisce l’occasione per ribadire l’impegno del Dipartimento di UPEACE a favore del rispetto dei diritti umani.

On 18 June 2026, the documentary Transborder Rape will be screened in the Sala degli Atti Parlamentari of the Italian Senate. The film tells the story of how the journeys of women fleeing war-torn regions and crossing Africa in search of a better future often turn into an abyss of violence, abuse, and abduction.

The TJPS Department will be represented in the panel discussion by Natalina Cea, former Head of EUBAM Libya Mission.

The event provides an important opportunity to reaffirm UPEACE Department’s commitment to the protection and promotion of human rights.

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